Trueblue, smart working per assistere le imprese del settore farmaceutico

Anche Trueblue srl, azienda veronese dell’It (Information technology) che assiste le imprese farmaceutiche nei processi di comunicazione, informazione, marketing e vendita, ha già attivato lo smart working per la quasi totalità dei suoi 150 addetti.«Già a metà febbraio abbiamo disposto la chiusura dell’ufficio commerciale di Milano, dove opera una decina di collaboratori. A inizio marzo abbiamo adottato il lavoro a distanza per un altro 50% dei dipendenti. E due settimane fa abbiamo esteso la modalità al 90% delle risorse umane», dice Marco Bonesini, presidente e fondatore di Trueblue, nata 24 anni fa in città, con sedi anche in Spagna e Canada ed un volume d’affari nel 2019 intorno ai 13 milioni.

LAVORO DI SQUADRA.

Ora nella sede di viale del Lavoro resta circa una decina di tecnici per il controllo dei sistemi di rete, in modo che l’attività di chi opera da remoto non subisca stop.«I nostri dipendenti sono abituati a lavorare in team per obiettivi. Addirittura, i neoassunti svolgono un periodo di coaching a distanza. Tutti sono dotati di portatili di ultima generazione. E il nostro lavoro procede secondo tabella di marcia».

NUOVI INCARICHI.

Semmai i problemi riguarderanno le nuove commesse.«Logico ipotizzare che le aziende farmaceutiche facciamo slittare i loro nuovi progetti di 4-6 mesi. Intanto però stiamo registrando un interesse crescente per un programma già disponibile da un anno, che consente agli informatori del farmaco di raggiungere medici di medicina generale ed ospedalieri in conference call per la consueta attività di informazione scientifica», evidenzia.

Dopo la crisi da coronavirus è probabile un’impennata di ordini per questi prodotti anche sul mercato italiano, un po’ meno abituato a comunicare a distanza. «Per la nostra impresa, invece, questa modalità è la norma», conclude Bonesini, «siamo tra le tre leader a livello globale, con più di 90 clienti in tutto il mondo e un’importante propensione all’innovazione». Va.Za.

Fonte: L’Arena